Author Archives: wp_GiorgioPivato

Intervista a Radio Number One

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Ai microfoni di Radio Number One il Dottore Giorgio Pivato, responsabile della chirurgia e microchirurgia della mano, ha parlato delle principali patologie.Ai microfoni di Laura Basile, nella mattinata di mercoledì 16 giugno, è stato ospite Giorgio Pivato, responsabile della chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva di Humanitas. Il dottore ha parlato delle principali patologie della mano che affliggono musicisti e sportivi e le terapie che vengono adottate per curarne i diversi problemi. In conclusione ha fornito dei consigli di prevenzione per tutelare le nostre mani.

https://radionumberone.it/riascolta/podcast/giorgio-pivato-racconta-patologie-mano?fbclid=IwAR1qyV6I3RiuFJN4WA1chaDsLSBM-YU9X4v1yzQZLZKI6b6QoRi6-HEPHVQ


Covid19: telemedicina in riabilitazione della mano.

Category : PRESS AREA

Articolo del Dott. #GiorgioPivato pubblicato sulla rivista ufficiale di #aifi


Dolore alle mani: colpa dello smart working?

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Il nuovo sistema di smart working ha imposto a molte persone di lavorare maggiormente da casa ma l’uso eccessivo di computer, cellulari o tablet, può, nel tempo, causare problemi alle mani e alle dita. Abbiamo chiesto qualche consiglio al dottor Giorgio Pivato, Responsabile della Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva di Humanitas che collabora anche con Humanitas Medical Care Murat.

https://www.humanitas-care.it/news/dolore-alle-mani-colpa-dello-smart-working/?fbclid=IwAR3PQNdU_Vr0O_8TYhQTGBSKnlGUcOjOxAwt4dFKL9dgBCE882Uh6xEK-8s


Formicolio e dolore alle mani: quando rivolgersi allo specialista?

Category : NEWS , PRESS AREA

Le mani sono uno strumento che ci accompagna in moltissime attività quotidiane: le utilizziamo per lavorare, per aiutarci a comunicare quando ci relazioniamo con gli altri, e ancora nella pratica di molti sport. Per questa ragione è importante prendersene cura e non sottovalutare i segnali che ci inviano. Sintomi come dolore e formicolio potrebbero essere un campanello d’allarme per alcune patologie che colpiscono le mani. Ne abbiamo parlato con il dottor Giorgio Pivato, Responsabile di Chirurgia della Mano in #Humanitas.

https://www.humanitasalute.it/salute-a-z/ortopedia/96288-formicolio-e-dolore-alle-mani-quando-rivolgersi-allo-specialista/?fbclid=IwAR2RY7Fd1NJkLeqfqWz8lM6USA9SsbwCUuZcWxPliY-8xw1IhHs4Vo_807A


Quante persone dietro a un ricovero?

Category : CURIOSITÀ

Quante persone dietro a un ricovero? Quando si pensa a un intervento chirurgico e a un ricovero ospedaliero non ci si immagina quante persone siano effettivamente coinvolte. Dal momento in cui il chirurgo da un‘indicazione chirurgica si mette in moto una catena di figure professionali che si occuperà del Paziente, dal suo ingresso in ospedale alla sua dimissione.Tra queste, il personale dell’Amministrazione: dalla Gestione Operativa che si occupa tra le altre cose della programmazione delle sale operatorie, alla Segreteria Chirurgica che si interfaccia con i pazienti per l’organizzazione del ricovero e del prericovero. Tra il personale sanitario: il Servizio Infermieristico di prericovero che si occupa degli esami preoperatori, il Reparto di Degenza che accoglie il Paziente e tutto il personale di sala operatoria.


La mano e l’evoluzione

Category : CURIOSITÀ

La mano è l’organo che conferisce all’Uomo la singolare capacità di fare uso di utensili e la maggiore lunghezza del nostro pollice rispetto a quello delle scimmie è stata spesso citata come una delle ragioni del successo della nostra specie.Ma le dimensioni delle nostre mani sono cambiate poco dall’ultimo antenato che ci separa dagli scimpanzé. La domanda che quindi sorge spontanea è: la struttura della mano umana moderna è – e rimane – molto primitiva tanto da non essere stata sottoposta a una pressione selettiva dovuta all’uso di utensili sempre più sofisticati, oppure era già così evoluta da essere funzionale per l’utilizzo di utensili sempre più complessi tanto non aver avuto bisogno di trasformarsi ulteriormente?


Ritorno in aula

Category : NEWS

Con qualche limitazione, ma finalmente sì è tornati a fare lezione in presenza!!! Era una cosa che ci mancava da tempo! Grazie all’Università di Novara per averci invitato e a tutti i ragazzi che con il loro entusiasmo ci fanno pensare di percorrere la giusta strada.


Gora Camara

Category : NEWS

Grazie Gora per il bellissimo regalo! “Tutto è bene ciò che finisce bene”


DOPO L’INTERVENTO

Category : CURIOSITÀ

La gestione del post-operatorio è importante per poter vive al meglio l’esperienza “intervento chirurgico” al meglio. Nei primi giorni dopo un intervento chirurgico a mani e polsi è importante mantenere l’arto in scarico, cioè con la mano più in alto rispetto al gomito. Questo semplice gesto impedirà alla mano e alle dita di gonfiarsi. In questo senso viene in aiuto anche l’utilizzo di ghiaccio, da alternarsi localmente per 15-20 minuti.Fondamentale è la gestione del dolore: il chirurgo saprà consigliare l’antidolorifico più indicato per ciascun caso. Altrettanto importante è la mobilizzazione dell’arto, con esercizi delle dita in apertura e chiusura. Con il passare dei giorni il ritorno alle attività quotidiane sostituirà gli esercizi stessi.Non esitate a fare domande: il chirurgo saprà rispondere alle vostre esigenze.



Teamwork

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insieme al Dottor Alessandro Pozzi


Traumi domestici: cosa fare? Ustioni

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Gli infortuni accidentali che si verificano negli ambienti di vita, quali le mura domestiche, rappresentano un consistente problema di sanità pubblica. Nota è l’associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio: le persone maggiormente esposte sono infatti le casalinghe, i bambini e gli anziani.Gli infortuni più rilevanti dopo le ferite sono le ustioni (contatto diretto con il fuoco, con una pentola, con liquidi bollenti, con la piastra da forno, con il ferro da stiro), che si verificano nel 23,8% dei casi. Le parti del corpo più esposte sono gli arti superiori (75% dei casi). Le ustioni, a seconda della profondità e dell’estensione della superficie cutanea interessata, possono essere di primo, secondo e terzo grado (la più grave).La lesione va scoperta e raffreddata in acqua (immersione o impacchi) in modo da interrompere il processo. Successivamente disinfettare con un antisettico non alcolico e medicare con garza non adesiva (vaselinata; in mancanza di questa utilizzare la pellicola da cucina). In caso di ustione di grandi dimensioni contattare i mezzi di soccorso (112). Non rimuovere gli indumenti incollati alle ferite.


SMARTWORKING

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Mai come durante la pandemia da #COVID19 smartphone, tablet e PC sono stati strumenti così irrinunciabili, sia per la vita lavorativa “da casa” (smart working), che per la vita sociale – si pensi alle videochiamate con amici e parenti.Ancora più attuali diventano quindi le patologie dell’arto superiore connesse all’utilizzo di smartphone e tablet: si parla di Blackberry thumb, di textitis, di cellphone elbow, ma anche di sindrome del tunnel carpale e di compressione del nervo ulnare.Non bisogna dimenticare di dare un po’ di tregua anche alle nostre mani: fare piccole pause, alternare l’uso di entrambe le mani e fare esercizi di stretching di dita e polsi soprattutto a inizio giornata.


Il ricovero: prepararsi all’intervento chirurgico

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Il ricovero ospedaliero per intervento chirurgico rappresenta sempre un momento di forte stress, sia emotivo che organico. Per vivere al meglio questa esperienza ed evitare che si trasformi in un incubo, è importante prepararsi in modo corretto.Bisogna ascoltare attentamente le indicazioni che vengono fornite dal chirurgo in merito alla patologia, all’intervento chirurgico stesso e allo svolgimento delle fasi post-operatorie. Non esitate a fare domande: il vostro chirurgo saprà darvi tutte le spiegazioni necessarie.Il personale amministrativo e l’ufficio ricoveri si occupano dell’organizzazione pratica del ricovero, comunicando orari, modalità di ingresso in ospedale e documentazione necessaria. Anche in questo caso non esitate di fare domande: tutto il personale ospedaliero è a vostra disposizione.


Stretching delle mani

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Immaginiamoci di voler modellare un pezzetto di plastilina: inizialmente questa sarà fredda e rigida.Solo dopo averla scaldata con le mani essa assumerà la consistenza giusta per essere modellata.La stessa cosa succede a muscoli e articolazioni: essi necessitano un adeguato riscaldamento per permetterci performance adeguate. Eseguire esercizi in flesso-estensione delle dita (mano aperta-mano a pugno) e del polso permette ai muscoli di ammorbidirsi e favorisce un adeguato apporto sanguigno a queste strutture, evitando fenomeni infiammatori e possibili lesioni.#


Progetto Onda

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Ringrazio la Dottoressa Veronica Ponti per la sua disponibilità a partecipare a quest’importante iniziativa di humanitas in collaborazione con il progetto onda


La chirurgia mininvasiva

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La chirurgia mininvasiva permette un gesto chirurgico misurato, poco invasivo, con piccoli accessi chirurgici – basti pensare alla differenza tra la cicatrice chirurgica di un intervento di decompressione del canale carpale a cielo aperto rispetto alla cicatrice del medesimo intervento per via endoscopica. Questo permette un recupero funzionale dell’arto operato più rapido, con una significativa riduzione del disagio percepito e un veloce rientro all’attività lavorativa e quotidiana. Anche la possibilità di una mobilizzazione precoce, per esempio in seguito a interventi di sintesi di fratture ossee, fa parte di questo approccio minivasivo, inteso come altamente efficace ma a ridotto impatto sulla quotidianità del Paziente



Teamwork: il personale di sala operatoria

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Per il chirurgo è fondamentale lavorare in sinergia con il personale della sala operatoria. Questo permette di creare un ambiente lavorativo favorevole, sicuro e affiatato per il chirurgo stesso, ma soprattutto permette al Paziente di affrontare un momento di stress come un intervento chirurgico con serenità e senso di sicurezza.Le figure professionali che lavorano in sala operatoria sono: anestesista, infermiere strumentista, assistente di anestesia e OSS.


Traumi domestici: cosa fare? Ferite

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Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri. La maggior parte degli infortuni avviene in cucina (52,8%) e il primo responsabile dell’infortunio domestico risulta essere il coltello che da solo è causa del 13,5% di tutti gli incidenti. Le parti del corpo più esposte sono gli arti superiori (53,6% dei casi).Le ferite da taglio si presentato lineari, a margini netti e spesso si associano a una fuoriuscita di sangue (emorragia). In questi casi bisogna sciacquare la cute con acqua fredda in modo da pulirne i margini e ridurre la perdita di sangue. Successivamente disinfettare la ferita e tamponarla con garze sterili, che vanno mantenute in sede al fine di arrestare il sanguinamento e proteggere la ferita da possibili contaminazioni. Una compressione costante a monte del sito leso aiuterà a ridurre la fuoriuscita di sangue.In caso di emorragia inarrestabile contattare i mezzi di soccorso (112). In ospedale verranno fornite le cure necessarie al fine di arrestare l’emorragia in corso e valutare i possibili danni (lesioni nervose, lesioni tendinee, ecc).