Marzo 2022

Il mancinismo

Category : CURIOSITÀ

Si stima che la prevalenza del mancinismo nella popolazione sia del 10,6%, dato costante nell’evoluzione e stabile fin dai tempi delle glaciazioni, secondo ricerche che hanno preso in analisi le impronte delle mani nei disegni preistorici. Questo sta a indicare che, seppur raro, il mancinismo comporti dei vantaggi evolutivi tali da mantenere stabile nel corso dell’evoluzione il suo carattere genetico, o meglio, i suoi caratteri genetici: uno studio del 2019 dell’Università di Oxford ha osservato quattro aree cerebrali differenti implicate nel mancinismo, aree con un impatto significativo sulla strutturazione della sostanza bianca del cervello, e che consentono una comunicazione più coordinata tra aree linguistiche del lato sinistro e di quello destro del cervello. I dati hanno anche fatto emergere una corrispondenza tra le regioni genetiche del mancinismo e un’incidenza leggermente inferiore alla media del morbo di Parkinson, compensata da una lieve aumentata probabilità di schizofrenia.


Massaggiare le mani

Category : Senza categoria

Un buon massaggio alle mani è in grado di apporre benessere a tutte le strutture ivi presenti: muscoli, articolazioni, tendini e muscoli. Tutta la mano e i suoi elementi dovranno essere sollecitati. 1: applicare una buona crema nutriente accarezzando la mano con una lieve pressione, partendo dalle dita e salendo fino all’avambraccio. 2: partendo dal centro del palmo eseguire movimenti circolari andando ad aprire e stirare la mano sempre esercitando una lieve pressione; 3: scivolare verso le dita, massaggiando ogni falange con un movimento a spirale fino ai polpastrelli e alle unghie; mobilizzare ciascun articolazione in flessione ed estensione 4: allungare ciascun dito con una lieve tensione e tornare a massaggiare anche gli spazi interdigitali 5: massaggiare il dorso della mano 6: massaggiare il polso eseguendo movimenti anche in flessione ed estensione e in rotazione dello stesso.


Esercizi per le mani

Category : CURIOSITÀ

Le mani sono un organo complesso, dove in poco spazio troviamo un mosaico di strutture differenti: ossa, legamenti, tendini e muscoli; da qui l’importanza di mantenere queste strutture plastiche e mobili. Chi lavora con le mani sa che dopo aver ripetuto gli stessi gesti per ore (scrivere al computer ad esempio) le dita diventano stanche e meno scattanti. Esistono alcuni esercizi di stretching – molto simili a quelli consigliati per i musicisti – che andrebbero eseguiti ogni giorno con regolarità, a casa o in ufficio.
1. Aprire e chiudere le dita lunghe e il pollice in modo dolce e lento. Ripetere l’esercizio mantenendo la mano più in alto rispetto al gomito per 20 volte
2. Avvicinare il più possibile il pollice all’indice (l’indice rimane il più possibile immobile) facendo in modo che arrivino a toccarsi. Riprodurre lo stesso gesto tra pollice e le altre dita della mano. Ripetere la serie di tutte le dita 10 volte
3. Estendere il gomito e stirare il polso in flessione con la mano controlaterale; mantenere la posizione per 5 secondi. Eseguire lo stesso esercizio a polso esteso.
4. fissare l’avambraccio sul tavolo e muovere la mano prima a sinistra e poi a destra ricercando la massima ampiezza possibile di movimento. Eseguire movimenti del polso in flesso-estensione e in rotazione. Ripetere 10 volte. E’ possibile eseguire lo stesso esercizio tenendo in mano un piccolo peso.