Testimonial

Alberto Grimaldi

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L’operazione del Dott. Giorgio Pivato è risultata indispensabile per il proseguimento della stagione sportiva 2014/15. L’infortunio, una frattura scomposta all’estremità del radio, è avvenuto proprio nel periodo in cui erano iniziate le gare importanti, quelle per cui si è lavorato tutto l’anno, ma grazie al magistrale intervento del dottore sono riuscito a recuperare in tempi brevissimi,  solo 4 giorni dopo l’operazione ero già a fare delle qualificazioni per i campionati italiani.
L’intervento è stato perfetto, in quanto non ho mai avuto alcun fastidio né dolore alla mano.

Al 100 % senza l’aiuto del dottore non sarei riuscito ad ottenere i risultati fatti e fortemente voluti. Quindi mi sento in dovere di ringraziare il Dott. Giorgio Pivato per l’aiuto che mi ha dato, ma anche il Dott. Zanin che mi ha costruito il tutore con cui sono riuscito a sciare.

Alberto Grimaldi

Gabry Ponte

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Anche i DJ di fama internazionale affidano le loro mani alle cure del dottor Pivato!

Gabry Ponte

Stefano Ghisolfi

StefanoGhisolfi

Una settimana dopo l'operazione al dito ho ricominciato a scalare come prima e due settimane dopo ho partecipato alla prima gara di arrampicata. Per 6 mesi non ho avuto più dolore al dito e ho potuto scalare senza problemi. Adesso il dolore è minore di prima dell'operazione.

 

 

 

Stefano Ghisolfi

Alexandra Cadar

Alexandra

A causa di disturbi e dolori che provavo al polso e alle ditta della mano destra sia durante il giorno che la notte, mi sono sottoposta all'esame elettromiografico, diagnosticata in seguito con il sindrome del tunnel carpale.
Sono stata visitata e programmata per l'intervento dal Dott. Giorgio Pivato, in tempi brevissimi con grande professionalità. Informandomi sull'intervento a cui mi sarei sottoposta, su cosa fare e non fare dopo l'operazione,  incoraggiandomi anche sulla semplicità dell'operazione e che sarei tornata in pochi giorni a lavorare, faccio l'impiegata contabile, per cui l'utilizzo delle ditta e della mano è fondamentale, e cosi è stato.
L'intervento di decompressione endoscopica è durato pochi minuti, in anestesia locale, con un piccolissimo taglio (1cm) senza punti ma solo con una medicazione riassorbibile, che ho dovuto evitare di bagnare per due settimane. Non ho avuto dolori dovuti all'intervento ed inoltre mi è subito sparito il formicolio delle ditta e sono riuscita a tornare come nuova. Senza cicatrici,un intervento perfettamente riuscito e io veramente soddisfatta!!!... e poi un mese dopo mi sono sposata.
Ringrazio ancora una volta il Dott. Pivato che si è dimostrato un vero professionista, gentile e disponibile e la sua equipe.

Alexandra Cadar

Niccolò Martinoni

Niccolò Martinoni

Quando arrivai dal Dottor Pivato con una frattura scomposta dello scafoide sinceramente il mio umore era molto basso perché ero convinto di avere davanti a me un lungo periodo di stop, stimato intorno ai 2 mesi. Mi sbagliavo, l'operazione andò alla perfezione e il post operatorio fu assolutamente indolore. La riabilitazione, sempre seguita dal dottor Pivato e dal suo fisioterapista Zanin, fu impegnativa, ma sapevo di essere seguito da professionisti eccezionali.

40 giorni dopo l'intervento ero di nuovo in campo, in un tempo record! Confrontandomi con le esperienze di miei colleghi sportivi che avevano subito lo stesso tipo di infortunio mi ritengo davvero fortunato ad essere stato "aggiustato" dal dottor Pivato!

Niccolò Martinoni

Roberto Sogno

Roberto Sogno

Riesco a lavorare quasi senza problemi, la ringrazio moltissimo! 🙂

Roberto Sogno

Mirko Goi

Mirko

Dopo 11 giorni dall'intervento ho deciso di testare mano e polso.
Esco per un giretto e dopo pochi minuti la mano formicola, però ferma, mi formicola SOLO quella che non ho operato!
La sinistra, a parte ovviamente qualche dolorino post operazione che peraltro mi erano stati anticipati dal Dottor Pivato, non formicola e ha forza a sufficenza per tenere fermo il manubrio in mezzo ad una sassaia a velocita sostenuta...
Rido dentro al casco... Finalmente riesco a "sentire" le dita fin da subito!!
A ottobre opero anche il destro... e il prossimo anno qualche giovincello vedrà i sorci verdi in gara!!!
Hahahahaa...
Grazie Doc.
Well done! Good Job!
Ci si vede ad ottobre/novembre!!

Mirko Goi

Pierangelo Zambellini

Pierangelo

In seguito ad un incidente in fabbrica con un macchinario, vengo portato nell’ospedale più vicino per stabilizzare il braccio, rimasto attaccato al resto del corpo solo per un lembo di pelle. Tutte le ossa tendini, arterie, terminazioni nervose, erano staccate, distrutte. Dopo aver stabilizzato le mie condizioni mi dicono che sarei dovuto andare in un altro ospedale ma che comunque non c’erano possibilità di salvare l’arto.

Un medico però ha voluto aspettare per vedere se il CTO di Monza o la Multimedica di Sesto San Giovanni poteva operarmi, sapendo che erano gli unici due ospedali in grado fare qualcosa per salvarmi il braccio e la mano. Dopo pochi minuti sono stato trasportato in eliambulanza alla Multimedica dove c’era l’equipe in cui operava anche il Dottor Pivato, considerata la migliore.

Lì ho conosciuto per la prima volta il Dott. Pivato; è stato molto professionale e senza molti giri di parole è andato dritto al punto, mettendomi davanti alla dura e cruda realtà dicendomi: “Io sono qui per aiutarla. Cercherò di salvare tutto quello che è possibile salvare, però sappia che c’è la possibilità che la mano venga amputata.”  Consapevole di ciò, mi sono sottoposto all’operazione. Operazione durata 14 ore.

Durante questo tempo, tra le altre cose mi hanno fatto un innesto muscolare, bloccato le terminazioni, spostato un’arteria, unito vasi sanguigni. Inizialmente mi sono trovato senza pollice perché era completamente distrutto. Il dottore ha deciso che tutti i frammenti ossei che trovava del mio pollice li avrebbe inseriti nella mano per vedere se potevano riformarsi con un callo osseo.

Diciamo che la testa con cui si affronta una situazione del genere, conta molto. Uscito dalla sala operatoria,  quando mi sono svegliato alle 6 di mattina, ho visto che la mia mano era ancora attaccata e che muovevo le dita; lì ho svoltato. Ho pensato che malgrado la situazione non fosse ovviamente ancora risolta, i dottori erano riusciti ad aiutarmi salvandomi l’arto e quindi ero contento.

Mentre guardavo la mia mano e pensavo a tutto quello che mi era successo in poche ore, entrò il Dottor Pivato che mi aveva operato fino alle 3 e alle 6,30 era di nuovo lì da me per controllare se l’innesto del mio muscolo era caldo, se era migliorato, se c’era qualcosa che non andava: questo dice molto sulla sua professionalità. È da lì che nasce un buon rapporto con il Dottor Pivato, una persona molto schietta, di cui ci si può fidare e su cui si può contare. Probabilmente anche il suo modo di porsi, questo modo di stare vicino al paziente, mi ha dato la forza di reagire e la forza di “spingere” sul mio handicap e questo non è una cosa facile.

La degenza in ospedale doveva essere di 5/6 mesi ma invece dopo 14 giorni sono stato dimesso grazie al Dottor Pivato che mi ha cacciato perché non mi sopportava più!!!

 

La mia fortuna è stata per prima cosa di incontrare il medico che bloccò il mio trasferimento, mentre da altre parti mi avrebbero solo amputato la mano per tentare di salvare il salvabile; poi di esser trasferito in una struttura con medici molto competenti, tra cui il Dottor Pivato, colui che mi ha seguito per tutto il percorso.

Anche questo è stato fondamentale: avere un medico che dopo avermi operato rimanesse al mio fianco anche successivamente e per tutto il periodo di riabilitazione. Pivato era sempre presente. E avere un dottore sempre presente è una cosa molto bella per i pazienti che hanno subito interventi molto gravi. È stato il primo che mi ha contattato per sapere come stavo, e quando prenotavo le visite di controllo in ospedale mi rimproverava di non aver chiesto di lui!

 

Dopo la prima operazione, sono stato operato altre due volte.

Durante la prima mi è stato ricostruito il polso; anche se non posso muoverlo molto, Pivato ha fatto un miracolo. Anziché andare a prendere un osso da un’altra parte del corpo, come succede spesso, il dottore ebbe l’idea di mettere frammenti di ossa del mio pollice all’interno della mano per formare un callo osseo. L’espediente ha funzionato, tanto è vero che hanno usato quello per rifarmi il polso.

Durante la terza operazione mi hanno sistemato le terminazioni nervose, gli estensori, la parte tendinea.

I dottori mi avevano detto che si poteva fare anche un’altra operazione per cercare di migliorare la situazione della mano ma ho preferito rifiutare perché comunque adesso qualsiasi cosa faccio, posso usare la mano: non ho problemi a guidare, a vestirmi a fare niente seppur con limitazioni.

Diciamo che la funzionalità della mano è del 50%, perché purtroppo ho il polso quasi bloccato. Posso afferrare oggetti, anche piccoli,  riesco ad aprirmi l’orologio con l’apertura automatica. Riesco a fare quasi tutto. Ciò che non riesco più a fare non è dovuto a un discorso operatorio ma un discorso funzionale. L’equipe ha fatto il massimo, anche perché nessuno fra quanti incontro vede l’handicap, se ne accorge dopo un po’.

 

Questa è stata la mia esperienza con il Dottor Pivato. Mi sono trovato talmente bene che ora collaboro con l’associazione AMIL, Associazione Nazionale per i Mutilati del Lavoro, e consiglio il dottore a chi ne ha bisogno. È venuto una persona infortunata alla mano sul lavoro che non si era trovato bene con chi l’aveva operato prima e non aveva funzionalità della mano; gli ho parlato di Pivato e dopo una visita ha deciso che si opererà con lui alla Pio X.

Uno può essere contento quanto vuole ma se riesci a parlare bene di una persona che ti ha aiutato molto nella vita (perché passare da persona amputata a persona che può ancora usare la sua mano cambia tantissimo) e se sei veramente convinto e senti qualcuno che ha gli stessi problemi, gli consigli il Dottor Pivato, io l’ho fatto molto volentieri più di una volta.

Ora il bello è che non devo fare più terapie, non ho più fatto nulla. Fino a 3 anni fa dovevo fare terapie a Milano ogni tanto. Prima quando cambiava il tempo mi faceva male la mano e avevo fastidio, adesso però non sento quasi più nulla. L’unica cosa spiacevole è che ho la sensazione di non poter muovere la mano. Da una scala da 1 a 10, se dovessi dire quanti problemi ho nella giornata direi 1. È stata trattata talmente bene che io ho recuperato un arto che avevo perso, era staccato, perché una macchina utensile è entrata in posizione, è impazzita, mi ha preso il maglione e mi ha fatto entrare la mano tra ingranaggi e cilindri da circa 20 kg… Quando mi hanno tirato fuori la mano era stata devastata. I dottori si sono ritrovati con un arto praticamente inesistente, e hanno fatto un miracolo. Se uno vede la mano adesso pensa “si, hai avuto un infortunio però non sembra così grave”. Poi quando spiego che la parte sopra è tutto muscolo preso dalla schiena perché li non c’era più niente, la gente rimane letteralmente ammutolita.

Si comincia a capire da lì la bravura e validità di questi medici che mi hanno curato. Sono stati proprio bravi.  Niente da dire. Io sono veramente contento. Certo, se non fosse successo sarebbe stata la cosa migliore. Ma visto che è successo ho avuto una serie di fortune che mi hanno dato la possibilità di arrivare a vivere adesso una vita normale.

 

 

Pierangelo Zambellini - Consigliere Provinciale ANMIL

Arianna Magnaghi

Arianna

Già dal primo incontro con il Dottore mi sono sentita in buone mani, poiché ha messo in chiaro subito quale fosse secondo lui il mio problema e quali fossero le conseguenze.

Durante l'operazione il problema si è rivelato diverso e più complesso di quello che ci aspettavamo, ma questo non ha influito sulla sua risoluzione.

Grazie alle capacità sue e della sua fisioterapista sono riuscita in poco tempo a muovere la mano, sebbene con qualche difficoltà all'inizio. Non nascondo che non è stato facile il percorso riabilitativo, ma ha avuto ottimi risultati. Ho recuperato al 100% la mobilità della mano, e sono riuscita a riprendere le mie normali attività in meno di due mesi dall'operazione. Con più calma e gradualmente ho ripreso l'attività sportiva e sono riuscita a riprendere a pieno anch'essa senza particolari problemi, tanto da riprendere a gareggiare qualche mese dopo.

Ringrazio sentitamente il Dott. Pivato per avermi seguito con cura e con dedizione e per avermi permesso di riprendere tutte le mie attività in breve tempo.

Arianna Magnaghi

Simone Rubino

SimoneRubino

Preciso che le visite effettuate presso lo studio mi hanno permesso di risolvere la problematica al pollice della mano che mi creava seri problemi nello svolgimento della mia professione concertistica.
Il Dottor Pivato e il fisioterapista della clinica "Fornaca" di Torino (che lavora strettamente a contatto con lo studio del dott. Pivato) hanno studiato approfonditamente il caso ed elaborato la cura migliore per risolvere questa delicatissima situazione. È stato realizzato un tutore che  mi ha permesso di continuare a studiare tante ore al giorno e di affrontare i vari impegni concertistici, senza modificare l'impostazione della mia tecnica strumentale.

Il problema attualmente è stato completamento risolto e posso continuare nella mia professione serenamente.

Simone Rubino